Stufa a legna o Stufa a pellet?

 

Sicuramente, trovandosi di fronte alla necessità di scegliere un impianto di riscaldamento per la propria nuova abitazione, o alla decisione di rinnovare quello già esistente, ci si trova  di fronte a questa “scelta amletica”, e cioè scegliere tra una stufa a legna o una a pellet, valutando diversi elementi e caratteristiche, per essere sicuri che la  SCELTA DECISA è quella che meglio si adatta alle proprie ESIGENZE, sempre in EQUILIBRIO  ottimale tra RISCALDAMENTO e BUDGET economico!

La scelta tra pellet e legna dipende molto dagli stili di vita e dal carattere di ciascuno di noi, ma ci sono anche aspetti economici e limiti strutturali degli edifici che devono essere tenuti in considerazione e saranno sicuramente motivo di discussione e di approfondimento durante la visita presso il nostro punto vendita di Prata.

Ecco un piccolo elenco di pro e contro che vi può servire nella scelta.

I VANTAGGI di una stufa a LEGNA sono:

  1. un costo di acquisto e di installazione e manutenzione è più basso
  2. l’approvvigionamento del combustibile può comportare problemi di immagazzinaggio.
  3. la stufa a legna è in grado di funzionare (e quindi di scaldare la casa!) anche quando manca la corrente elettrica.
  4. ma sicuramente abbiamo davanti una scelta, che per i più romantici sembra, insostituibile, ed è la sensazione che vi darà il ciocco di legna che arde!

I VANTAGGI di una stufa a PELLET sono:

  1. la stufa a pellet è più economica nel lungo periodo
  2. ha un più elevato rendimento termico
  3. dobbiamo considerare che il trasporto e lo stoccaggio del combustibile sarà sicuramente più agevole e comodo.
  4. le stufe a pellet funzionando elettronicamente è possibile programmare l’accensione e lo spegnimento in automatico secondo i propri orari
  5. le stufe, caldaie o camini a pellet sono dei veri piccoli impianti di riscaldamento, totalmente programmabili e possono riscaldare più stanze o anche tutta la casa in modo assolutamente automatico.
  6. la combustione del pellet è molto efficiente: con pari quantità di combustibile si ottiene più calore con il pellet che con la legna e quindi si ha una maggiore resa termica.
  7. la canna fumaria dei prodotti a pellet è leggermente più piccola e ha meno limitazioni rispetto a quella dei prodotti a legna, rendendo più libera l’installazione
↓ STUFE A LEGNA – Pro & contro ↓ ↓ STUFE A PELLET – Pro & contro ↓

Spesa iniziale non eccessiva

Spesa iniziale elevata

Difficoltà di immagazzinaggio e approvvigionamento

Non è necessario approvviggionarsi del combustibile

Può funzionare senza corrente elettrica

Non funziona senza corrente elettrica

Non è possibile regolare e programmare il riscaldamento

E’ possibile regolare e programmare il riscaldamento

Minore autonomia di carico

Maggiore autonomia di carico

E’ necessario controllare la combustione e inserire manualmente la legna

Controllo della combustione e inserimento del pellet automatico

Minore manutenzione ordinaria

Maggiore manutenzione ordinaria

Minore resa termica

Maggiore resa termica

MA….dobbiamo tener conto di un altro importantissimo fattore…

……dobbiamo però considerare un punto molto importate, lasciato finora fuori dalla nostra analisi, che potrebbe ribaltare completamente il risultato del confronto e modificare le nostre scelte fin qui fatte!

L’argomento in questione è quello delle emissioni di polveri sottili, diventato negli ultimi anni di importanza cruciale in particolar modo nelle grandi città del nord Italia. I valori elevati di PM 10 e di altri agenti inquinanti nell’aria, problematiche che specialmente nei mesi invernali affliggono zone sempre più ampie della nostra penisola, hanno portato molti comuni italiani a regolamentare in maniera stringente il possesso e l’utilizzo degli impianti di riscaldamento a legna.

In Lombardia ed in Veneto , ad esempio, nei mesi invernali il 40% del totale delle emissioni di polveri è attribuito alla legna bruciata in ambito domestico, ma tale contributo è anche più elevato nelle zone in cui il consumo della legna è più diffuso; è per questo motivo che molti Comuni hanno vietato, in alcuni periodi dell’anno particolarmente critici, l’utilizzo degli impianti che si rivelano essere la causa del problema.

La parte più rilevante delle emissioni derivate dall’uso della legna è da attribuire ai piccoli impianti domestici: ai caminetti aperti, caratterizzati da basse rese energetiche (e il cui utilizzo è spesso legato a ragioni estetiche e ricreative) e alle stufe a legna tradizionali, molto spesso poco efficienti.

Le stufe a pellet sono invece caratterizzate da minori livelli emissivi: le stringenti certificazioni a cui sono sottoposti sia gli impianti che i diversi tipi di combustibile (es. EnPlus) garantiscono il completo rispetto delle norme vigenti, e permettono di utilizzare il proprio impianto senza incorrere in divieti o spiacevoli sanzioni.

E’ questo, quindi, un ulteriore punto da prendere in considerazione, per effettuare una scelta consapevole e garantirsi il possesso di un impianto funzionale, conveniente e che rispetta l’ambiente.