Perché preferire una caldaia a pellet?

Le caldaie a pellet, tramite la combustione del pellet, producono acqua calda per alimentare i termosifoni e/o i pannelli radianti a pavimento di tutta la casa.

Le caldaie a pellets garantiscono il massimo dell’autonomia in quanto oltre al serbatoio del pellet a bordo, possono essere collegate a serbatoi aggiuntivi esterni e a silos di grandi dimensioni, caricati anche a domicilio tramite autobotte.

Installare una caldaia o termostufa a pellet consente di risparmiare sul riscaldamento senza rinunciare alla praticità!

Il pellet è un combustibile dai tanti vantaggi:

  1. è economico rispetto ai comuni combustibili
  2. è ecologico perché costituito da segatura di legno la cui combustione è in equilibrio con l’ambiente
  3. è pratico perché consente di programmare il riscaldamento secondo le proprie esigenze

Le caldaie a pellet sono altamente tecnologiche, e garantiscono i più elevati standard di sicurezza.
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Le caldaie a pellet possono essere collegate anche ad impianti di riscaldamento esistenti e lavorare in affiancamento a pannelli solari.

Con l’utilizzo di appositi kit , le caldaie a pellet possono produrre acqua calda sanitaria per i bagni e per la cucina, acqua calda che può anche essere accumulata in appositi bollitori per essere sempre disponibile alla temperatura desiderata.

Il pellet è un biocombustibile formato da segatura essiccata e condensata in piccoli cilindretti. Molti conoscono la stufa a pellet, in grado di generare aria calda ma troviamo una soluzione più avanzata, e conveniente, nella:

  • nella caldaia a pellet, in grado di scaldare l’acqua che poi viene fatta circolare nei termosifoni in casa oltre che quella ad uso sanitario.
  • nella termostufa a pellet invece uniscono i vantaggi di una stufa tradizionale a quelli della caldaia, tutto in unico sistema.

Il principio di funzionamento è lo stesso, ma quando si deve effettuare una scelta, si devono prendere in considerazione alcuni fattori determinanti.

Le caldaie a pellet non possono essere installate all’interno della casa, ma necessitano di uno spazio a loro dedicato. Solitamente sono sufficienti circa 10 metri quadri di spazio complessivo, in cui viene posta la caldaia e il sistema di rifornimento di pellet, che può essere un serbatoio o addirittura un silos in caso di condomini. Una caldaia da condominio può contenere anche 2 quintali di pellet, che possono dare fino ad una settimana di autonomia nei mesi invernali.

La termostufa a pellet invece si presenta molto simile a una normale stufa, e può trovare alloggio all’interno dell’abitazione stessa. In questo caso il serbatoio di pellet sarà integrato e l’autonomia molto più limitata. Il vantaggio di quest’ultima ovviamente è che il locale dove è installata sarà scaldato molto rapidamente, grazie alla funzionalità integrata di stufa.

Quindi per riassumere le differenze, si possono fare due elenchi di vantaggi e svantaggi di questi due sistemi:

  1. la caldaia a pellet va installata in un locale a parte, ma può sostituire con facilità la vecchia caldaia a gas o a gasolio, e vanta un’autonomia che può raggiungere anche alcune settimane con il silos. E’ adatta anche per alimentare il riscaldamento centralizzato di condomini.
  2. la termostufa a pellet si adatta invece ad essere integrata in casa, riscalda subito l’ambiente circostante, ma ha un’autonomia ridotta.

La caldaia a pellets può sostituire integralmente la vecchia caldaia, in quanto basta collegare i tubi già esistenti e montare il serbatoio o il silos nelle vicinanze. Per aumentare i vantaggi di questo sistema, si può pensare di integrarlo con un impianto di riscaldamento solare termico ad esempio.

Le agevolazioni fiscali previste dallo stato italiano valgono infatti per entrambi gli impianti e quindi installarli insieme può essere pratico e conveniente.

Un serbatoio per l’acqua calda supplementare completa un sistema di riscaldamento innovativo, ecologico e volto al risparmio energetico. Il serbatoio infatti permette di mantenere calda l’acqua durante la giornata, quando la caldaia è spenta, e in caso sia collegato un impianto solare termico, permette di accumulare il calore generato dal sole

    1. L’installazione e la manutenzione di una caldaia a pellet è veramente semplice, ed è accessibile a qualunque membro della famiglia, con un po’ di attenzione. Alcune tipologie di stufe e piccole caldaie a pellet hanno inoltre il vantaggio di poter essere installate anche in edifici non dotati di canna fumaria. Questo significa che tale caldaia è dotata di un sistema denominato a tiraggio forzato, ed è quindi necessario solamente un tubo di circa 8 cm di diametro per espellere i fumi all’esterno. Questo sistema rende inutilizzabile la caldaia se viene a mancare la corrente elettrica, magari a causa di un black out. Le caldaie di grandi dimensioni invece necessitano sempre di una canna fumaria dedicata ad uso esclusivo.
    2. Chi sceglie il pellet come fonte di riscaldamento, deve prevedere uno spazio in casa, o in garage, dove tenere i sacchi di pellet. Un sacco pesa mediamente 15 Kg e se si sceglie di comprare una scorta per tutta la stagione, lo spazio necessario inizia ad essere considerevole. Un altro svantaggio del pellet è dato dalle ceneri prodotte dalla combustione dei cilindretti legnosi. La cenere va svuotata regolarmente, in base a quanto si usa la caldaia; la procedura è molto semplice e bastano poche accortezze per non sporcare la zona circostante la caldaia a pellet.

La tecnologia avanza su tutti i fronti e la domotica, ovvero la possibilità di automatizzare gli oggetti in casa, integra sempre più apparecchi e sistemi. Oggi con una caldaia a pellet e possibile impostare le temperature da remoto, anche tramite una app installata in uno smartphone. Accendere la caldaia prima di rientrare a casa dopo un weekend in montagna oggi è realtà, e ad un prezzo abbastanza accessibile. Per chi si accontenta di apparati meno futuristici, i normali cronotermostati funzionano perfettamente e sono quasi sempre integrati nella stufa.

L’installazione di una caldaia a pellet può costare mediamente intorno ai 5.000 Euro. Ovviamente questo è un prezzo medio puramente indicativo, e può variare in base alla potenza della caldaia e da tanti altri optional che si possono aggiungere.

Per chi sceglie di passare al pellet, abbandonando il metano o altra fonte di combustione, dovrebbe prendere anche in considerazione la sostituzione del piano cottura in cucina, rimuovendo il vecchio sistema a gas, per uno più moderno ed economico ad induzione.

Tutti i sistemi di riscaldamento a pellet sono ecologici e possono usufruire delle detrazioni fiscali. Per essere certi di seguire tutti i regolamenti e realizzare un impianto a norma di legge, è conveniente richiedere un preventivo su misura da effettuarsi dopo una ricognizione tecnica presso la vostra abitazione.

Il pellet conviene sempre, e senza scendere troppo in calcoli matematici complessi, è possibile dimostrarlo e comprenderlo con estrema semplicità. Tutto si basa sul potere calorifero dei combustibili e sul loro prezzo di acquisto.

Un litro di gasolio genera le stesse calorie di un metro cubo di metano e poco più di 2 Kg di pellet. Per semplificare molto i calcoli, senza allontanarsi troppo dalle cifre reali di acquisto, possiamo stabilire che un litro di gasolio per riscaldamento costa circa 1,5 Euro (accise e iva incluse), mentre un metro cubo di metano costa circa 1 Euro e infine poco più di 2 Kg di pellet costano mediamente 0,5 Euro.

Va ricordato che i calcoli sono molto semplificati e servono solo a capire le percentuali di risparmio, che possono comunque variare da impianto a impianto.

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